
Un momento dell’assemblea sinodale in Aula Paolo VI (foto Siciliani-Gennari/SIR)
L’Assemblea sinodale delle Chiese in Italia segna un momento cruciale nel percorso di rinnovamento ecclesiale. Il documento finale sarà votato il 25 ottobre, in concomitanza con il Giubileo delle équipe sinodali e degli Organismi di partecipazione. Tuttavia, l’Assemblea generale della Cei, prevista per maggio, è stata rinviata a novembre per garantire un’adeguata maturazione del testo e una maggiore condivisione.
Secondo monsignor Erio Castellucci, presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale, il lavoro svolto nei gruppi di studio ha evidenziato l’esigenza di una revisione profonda delle 50 Proposizioni. L’Assemblea si è rivelata dinamica e partecipativa, con un forte desiderio di dare concretezza alle riflessioni.
Tra i temi prioritari emersi, spicca il ruolo delle donne nella corresponsabilità ecclesiale e pastorale, sostenuto da nove gruppi su dieci. Altre questioni centrali riguardano l’obbligatorietà dei Consigli pastorali e la riconfigurazione territoriale delle comunità per una guida più sinodale. Il rinnovamento della prassi pastorale e l’accompagnamento delle persone in situazioni affettive particolari sono stati altrettanto dibattuti.
Il cardinale Matteo Zuppi ha descritto l’Assemblea come una «bella testimonianza di comunione», sottolineando la necessità di procedere con creatività, senza schemi rigidi. La decisione di rinviare l’Assemblea a novembre riflette la volontà di dare più tempo al processo sinodale, affinché il testo finale possa tradursi in scelte concrete per il futuro della Chiesa.
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