Santa Rosa da Viterbo a Nurri: l’attesa della comunità Parla il parroco don Fabrizio Deidda: «Un dono per il nostro paese»

Giovedì alle 11, nella chiesa di Santa Rosa a Nurri è in programma la processione e l’accoglienza della reliquia del cuore di Santa Rosa da Viterbo, che verrà poi condotta nella parrocchia, dove alle 17.30 l’arcivescovo Giuseppe Baturi presiederà la Messa.  La permanenza della reliquia è prevista sino a sabato 29 marzo.

«L’idea – esordisce il parroco don Fabrizio Deidda – è nata durante il periodo del Covid. Avevamo celebrato una Messa nella sofferenza grande del cuore per quello che stava succedendo nel nostro paese, come nel resto del mondo. Allora nacque l’idea di far arrivare proprio il reliquiario del cuore di Santa Rosa da Viterbo, qui a Nurri».

«Le difficoltà erano tante, c’era di mezzo il mare con le difficoltà del trasporto di un reliquiario così importante. Poi quasi miracolosamente, provvidenzialmente, forse ancora una volta Santa Rosa ha guardato con benevolenza al paese di Nurri: in sacristia si presentò un collaboratore della diocesi di Viterbo, Pierpaolo Manca, e a lui chiesi l’aiuto per organizzare questo pellegrinaggio. Fu entusiasta di questa cosa, ne parlò immediatamente al vescovo di Viterbo, monsignor Orazio Piazza, che subito disse il suo “Sì”. E da lì in poi è stata avviata la macchina organizzativa per far arrivare il cuore di Santa Rosa qui a Nurri».

La presenza del cuore sarà un dono speciale per tutta la comunità, dove è fortemente radicato il culto per Santa Rosa.

Nurri è tante cose: dal formaggio al lavoro,dalla famiglia alla fede, ma possiamo ben dire che Nurri significa anche Santa Rosa. L’ho visto in questi sei anni e mezzo da parroco di questo paese: la Santa nei giorni della sua festa a settembre attrae e tocca il cuore di tutti i nurresi. Tanti tornano proprio dalla Penisola, molti giovani si avvicinano per qualche preghiera o invocazione in onore di Santa Rosa.

Avere il reliquiario del cuore di Santa Rosa è qualcosa di veramente grande per Nurri.

Sicuramente: per questo non avremo mai parole sufficienti per ringraziare sia il vescovo di Viterbo, monsignor Piazza, sia anche il suo delegato Pierpaolo Manca per il grande dono che fanno a Nurri e ai nurresi.

Saranno giorni particolari di festa, scanditi da tanti momenti nei quali la preghiera e la vicinanza, sarà molto forte.

Tre giorni veramente intensi in cui abbiamo cercato di avere il taglio veramente spirituale.
Come in tutte queste occasioni c’è sempre anche il rischio di cadere nella sagra. Abbiamo cercato di tenere a bada anche vari venditori che volevano venire qui a Santa Rosa. Non abbiamo accettato per mantenere questo clima di silenzio, di raccoglimento, di preghiera: questo è il nucleo di questo pellegrinaggio. Il cuore di Santa Rosa, di una ragazza che si è fatta docile al Vangelo incontra il nostro cuore, il cuore dei nurresi, di coloro che si vorranno avvicinare, quel cuore che ha bisogno di conversione ma che allo stesso tempo si ritrova tante volte ferito, piagato, sanguinante.

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