Locci, nuovo presidente del CAL: “Un onore poter assumere questo incarico” L'intervista a Radio Kalaritana del nuovo presidente del Comitato delle Autonomie Locali

Ignazio Locci durante la seduta del CAL | Foto Comitato Autonomie Locali

Il Consiglio delle Autonomie Locali ha un nuovo presidente. Nella giornata di lunedì 24 marzo, i primi cittadini e cittadine che compongono il CAL si sono espressi in maggioranza a sostegno di Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco, espressione dell’area di centrodestra.

Responsabilità

Locci, che ha battuto di due voti il candidato Graziano Milia, sindaco di Quartu, è intervenuto ai microfoni di Radio Kalaritana per parlare dell’importanza dell’incarico e degli obiettivi dell’organo che presiederà per i prossimi tre anni.

«È un onore – ha affermato Locci – poter presiedere questo organismo che è rappresentativo di tutte le autonomie locali. Sarà una grande responsabilità riuscire a rappresentare tutte le istanze che arrivano da questo mondo. In particolare, le questioni aperte ormai da tantissimi anni sulla finanza locale, sui trasferimenti da parte della Regione. Le risorse dello Stato e della Regione devono arrivare il più vicino possibile ai cittadini, lì dove servono, per dare servizi e completare le opere pubbliche. Così si può dimostrare che il nostro sistema di enti locali è capace, competitivo e può funzionare a favore dei sardi».

L’importanza dell’ET

I progetti come quelli dell’Einstein Telescope possono essere un volano decisivo per la Sardegna. Un punto su cui Locci, durante il suo primo discorso è stato chiaro. «L’ET deve essere un’ambizione – ha proseguito Locci – un traguardo importante per tutto lo Stato italiano. Avere la fortuna di essere candidati per questa infrastruttura europea di importanza globale ci responsabilizza. Dobbiamo vedere un’opportunità colossale per i sardi, perché questa sarà un’infrastruttura capace di generare investimenti e sviluppo che ci proiettano nella modernità. Pensare una Sardegna al centro del mondo nel segmento della ricerca avanzata, delle nuove tecnologie, non potrebbe che creare un circuito virtuoso».

L’importanza delle norme

Per facilitare le operazioni degli enti locali, tuttavia, secondo Locci c’è anche il bisogno di mettere mano ai testi che regolano le amministraazioni pubbliche. La richiesta è ancora quella di un Testo unico. «Ci confrontiamo continuamente con un coacervo di norme: cercare di uniformare tutta la struttura giuridica ci metterebbe nella condizione di semplificare il lavoro di chi opera nel mondo degli enti locali. Non vale solo per noi, ma anche per i cittadini. Inoltre, potrebbe essere forse la più grande espressione di autonomia e la base del principio di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, in questo caso Comuni e Regione Sardegna».

 

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