Il cardinale Semeraro: «Il Papa governa con la forza dello Spirito, non con l’efficienza» Dopo il ricovero, il Pontefice continua in Vaticano il suo ministero con fede e determinazione

Il Papa affacciato al Gemelli (Foto Vatican Media/SIR)

Il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi, ha parlato con l’agenzia Sir della convalescenza di papa Francesco dopo la sua recente dimissione dal Policlinico Gemelli. Il porporato ha voluto sottolineare come il Santo Padre affronti questo periodo con spirito di servizio e fede incrollabile.

«Dalla croce non si scende» ha ricordato Semeraro, citando San Giovanni Paolo II. Per il cardinale, il ministero petrino non è una questione di efficienza o di forza fisica, ma di testimonianza evangelica. «Il Papa non è un autocrate, e nella Chiesa non conta l’efficienza ma il frutto dello Spirito», ha affermato.

Papa Francesco, nonostante la necessità di una «convalescenza protetta» di almeno due mesi, ha continuato a svolgere il suo ministero, compatibilmente con le sue forze. «Anche per Francesco in condizione di fragilità, vale ciò che egli disse degli anziani il 28 settembre 2014: “Alberi vivi, che anche nella vecchiaia non smettono di portare frutto”», ha aggiunto Semeraro.

Il cardinale ha anche riflettuto sul significato del breve affaccio del Papa dopo l’Angelus diffuso in forma scritta. «Un rischio nella malattia è quello di spingere a ripiegarsi su se stessi. Anche nell’umana fragilità Francesco ci mostra quel volto di Chiesa “estroversa” e “ospedale da campo” di cui spesso ci parla».

Infine, Semeraro ha evidenziato come la sofferenza del Pontefice non sia un ostacolo, ma una condizione evangelica della sua missione. «Quando sono debole, è allora che sono forte» (2Cor 12,10), ha ricordato citando San Paolo.

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