A Cagliari la Giornata nazionale del Braille Domani e lunedì l’iniziativa organizzata dallo Ierfop per promuovere l'inclusione delle persone con disabilità visiva  

(foto Vatican News)

Domani e lunedì 24 febbraio, presso l’Aula Magna Ierfop “Giovanna Salaris” a Cagliari, si terrà la XVIII Giornata Nazionale del Braille, per la prima volta nel capoluogo sardo.

Due giornate, tra incontri, dibattiti e performance artistiche, con il contributo di esperti, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico. Obiettivi, la sensibilizzazione e la promozione dell’inclusione delle persone con disabilità visiva.

L’iniziativa è organizzata dal Club Italiano del Braille di Roma, in collaborazione con Ierfop Onlus e l’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti (UICI).  Essa, istituita con la legge del 3 agosto 2007 n. 126, rappresenta un momento cruciale per riflettere sull’importanza del sistema di lettura e scrittura ideato da Louis Braille, che da due secoli continua a essere una risorsa fondamentale per milioni di persone in tutto il mondo.

I lavori cominceranno domani, a partire dalle 16.30, nell’aula magna “Giovanna Salaris” di Ierfop (Via Platone 3/3a). Interverranno Nicola Stilla, Presidente del Club Italiano del Braille, Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI, Roberto Pili, Presidente Nazionale IERFOP, Piero Comandini, presidente del Consiglio Regionale della Sardegna e Pietro Manca, Presidente UICI Sardegna, oltre a Bachisio Zolo, Commissario Straordinario UICI di Cagliari.

Dalle 18, ci sarà la presentazione musicata della fiaba in Braille Brucamilla di Roberto Pili: al pianoforte Franco Corda, voce di Daniela Atza. Quindi, l’intrattenimento musicale a cura di Andrea Bettini, Peo Alfonsi e Giacomo Deiana.

Lunedì 24 febbraio i lavori, sempre nell’aula magna di Ierfop, inizieranno alle 9: oltre che degli strumenti digitali e della tiflodidattica, si parlerà anche dei progetti di inclusione delle università di Sassari e Cagliari. Andrea Bettini, consigliere del Club Italiano del Braille e musicista, spiegherà come con il Braille la musica possa diventare anche professione.

 

 

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